Guida Filatelica - Introduzione
I primi francobolli appaiono nel 1840, e appena dieci anni dopo J.B. Moens apre a Bruxelles il primo negozio di francobolli. E altri dieci anni più tardi, mentre il Regno d'Italia muove i primi passi, fanno la loro comparsa il primo album, il primo catalogo, il primo manuale e la prima rivista per i cultori di questo piccolo pezzo di carta che ha inaugurato un nuovo campo collezionistico. Qualcuno sorride: li chiama "collezionisti di sputi internazionali". Ancora adesso, dopo tanto tempo, c'è chi associa la raccolta di francobolli solo ai ragazzini o ad anziani signori un po' maniaci, magari sorridendone. E dire che invece andrebbe associata a milioni di persone di ogni ceto ed età e cultura di tutto il mondo, tra cui personaggi di rango come Re Giorgio V d'Inghilterra e ora Elisabetta II, il Presidente Roosevelt, Enrico Caruso, Re Faruk, il Principe Ranieri di Monaco, e magnati dell'industria, statisti, scienziati... altro che ragazzini e vecchietti rincitrulliti! E questo perchè il francobollo, con il suo semplice insieme di riferimenti iconografici e politici, monetari e celebrativi, sociali e artistici, ha saputo subito offrire molto più del semplice piacere della raccolta, dello studio, della catalogazione di tutti gli altri oggetti collezionistici. Ha saputo offrire la soddisfazione personale di poter creare con francobolli, interi postali e bollature qualcosa di sempre nuovo, interessante, talvolta anche unico ed eccezionale: quel piccolo museo delle poste, frammento di un più vasto museo delle comunicazioni umane, che è ogni collezione costruita con autentico impegno, passione, intelligenza.


